Associazione Nessuno è perfetto:Malattie e Disturbi Mentali


Vai ai contenuti

Menu principale:

Ricerca personalizzata











CENTRO PSICO SOCIALE

L'ASSOCIAZIONE E IL D.S.M > IL DIPARTIMENTO > Il C.P.S

Il Centro Psico Sociale - C.P.S

  • É il presidio socio-sanitario territoriale in cui si realizza la presa in carico delle persone che hanno problemi di salute mentale.
  • Opera integrando con le agenzie sociali e sanitarie del territorio in relazione ai bisogni socio-sanitari inerenti alla salute mentale.
  • É la sede dove vengono formulati i programmi terapeutici-riabilitativi e di risocializzazione della singola persona.
  • Durante l'orario di apertura è sempre presente personale medico ed infermieristico per la pronta accoglienza della domanda di cura o di consulenza che può arrivare, anche senza impegnativa del medico di base, da qualsiasi cittadino.
  • I C.P.S sono articolati su tre sedi principali ( Rovato, Iseo, Orzinuovi ), ma per permettere una presenza piu capillare sul territorio articolate anche con ambulatori periferici ( Chiari, Palazzolo s/0 ) per permettere una presenza piu capillare sul territorio.
  • Ordinariamente gli interventi vengono effettuati presso le sedi del C.P.S, nei suoi ambulatori periferici e nelle strutture del D.S.M e quando il progetto terapeutico lo richiede vengono effettuati anche a domicilio, in altra sede o in qualunque ambito ritenuto piu opportuno per raggiungere gli obbiettivi del progetto.


Le prestazioni erogate dai Centri Psico - Sociali sono:

1) Accoglienza e Valutazione:
La fase di accoglienza è una fase organizzata per il soggetto (individuale o istituzionale) che si rivolge al servizio psichiatrico.
Possono rivolgersi al C.P.S sia persone che soffrono di disagio psichico che un familiare o un parente oppure una istituzione.
La funzione di accoglienza gestisce la prima fase di rapporto con la persona che pone una richiesta.
L'obbiettivo è quello di definire la posizione del servizio rispetto alla domanda di intervento.


La fase di valutazione è una attività organizzata di approfondimento del caso, successiva alla fase di accoglienza. Essa è primariamente, ma non esclusivamente, organizzata per il soggetto portatore di disagio. Può concludere l'intervento di per sè, oppure può attivare il percorso di cura ritenuto piu idoneo.
Dal punto di vista clinico, l'attività di valutazione deve giungere, rispetto al caso individuale, a una diagnosi clinica e ad una valutazione funzionale, per definire il progetto terapeutico che può differenziarsi in:

  • Assunzione in cura (Trattamento specialistico)

Nel periodo dell'assunzione in cura rientrano i percorsi terapeutici previsti per gli utenti del D.S.M portatori di bisogni prevalentemente di tipo specialistico e comunque che non necessitano del trattamento complesso e multiprofessionale tipico della presa in carico.
L'intervento viene erogato attraverso un trattamento ambulatoriale.

  • Presa in carico (trattamento integrato)

Il percorso territoriale della presa in carico è indicato per gli utenti affetti da disturbi psichici gravi e portatori di bisogni "complessi".
Dal punto di vista operativo un percorso di presa in carico si fonda sull'integrazione di attività specifiche:

attività clinica: attività psichiatrica e psicolgica (collqui, psicoterapia, farmacoterapia), ambulatoriale o domiciliare, centrate sull'utente e i suoi bisogni, orientate allo sviluppo della relazione e del contratto terapeutico.
attività riabilitativa: attività di riabilitazione, risocializzazione, reiserimento nel contesto sociale.
attività di assistenza: attività di sostegno al paziente nei suoi aspetti problematici, attività finalizzata a sostenere e migliorare il funzionamento psicosociale.
attività di intermediazione: attività per contrastare gli effetti di deriva sociale connessi con la patologia e con lo stigma attraverso:

a) utilizzo di opportunità fornite dalle agenzie territoriali (servizi sociali, realtà cooperativistiche e di lavoro protetto, gruppi di volontariato);
b) individuazione di potenziali reti informali, valorizzando i cosiddetti facilitatori o aiutanti naturali;
c) sostegno e informazione alla famglia.

attività di coordinamento: attività sul singolo caso che garantisca integrazione delle diverse aree di attività, dei diversi erogatori che partecipano al progetto di cura, e garantisca continuità al piano di trattamento idividuale.

A tal proposito una specifica attenzione viene posta alla collaborazione cn altri Enti o agenzie di supporto per favorire consulenza o per condurre congiuntamente progetti terapeutici sull'individuo.
Per tanto il C.P.S collabora attivamente con:

  • Medici di medicina generale
  • Gruppi di volontariato
  • Gruppi di auto e mutuo-aiuto
  • Cooperative sociali
  • Enti che si occupano di assistenza agli anziani, disabili e tossicodipendenti
  • Servizi sociali dei comuni e delle comunià montane
  • Associazioni di volontariato sociale
  • Associazioni culturali, sportive, ricreative e religiose


Le prestazioni sono soggette al pagamento del ticket secondo la normativa vigente.


L'ASSOCIAZIONE E IL D.S.M | MALATTIE E DISTURBI MENTALI | PSICHIATRIA INFANTILE | MALATTIE RARE ESENTI DA TICKET | ASSOCIAZIONI PER DISABILI | AGEVOLAZIONI PER DISABILI | CAMPAGNE D'INFORMAZIONE | Mappa del sito


Menu di sezione:



Ricerca personalizzata
Sito Web Aggiornato al 03 feb 2012.

Torna ai contenuti | Torna al menu

Torna ai contenuti | Torna al menu