COCAINA E CRACK PAGINA 2 - Nessuno è perfetto:Malattie e Disturbi Mentali

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COCAINA E CRACK PAGINA 2

MALATTIE E DISTURBI MENTALI > DIPENDENZA DA ABUSO DI SOSTANZE



Come viene assunta la cocaina?
Le principali modalità di assunzione della cocaina sono quella orale, nasale, endovenosa e inalatoria. Lo “sniffo” è il processo di inalazione della polvere di cocaina attraverso le narici; in questo modo la sostanza viene assorbita dal flusso sanguigno attraverso le mucose nasali. L’iniezione invece introduce la sostanza direttamente nel flusso sanguigno con effetti più intensi rispetto all’inalazione. Con l’espressione “fumare cocaina” si può intendere sia l’inalazione dei vapori della sostanza, sia il fumare classico che comporta un assorbimento nel flusso sanguigno rapido tanto quanto quello dell’iniezione. La cocaina può anche essere sfregata sulle mucose. Alcuni consumatori assumono la polvere di cocaina o il crack insieme all’eroina (“speedball”).L’uso di cocaina varia da un uso occasionale a uno ripetuto fino ad arrivare a un uso compulsivo. Non esiste nessuna modalità sicura di assunzione di cocaina. Qualsiasi modalità può portare all’assorbimento di dosi tossiche di cocaina, provocando gravi problemi cardiovascolari o cerebrovascolari che possono causare una morte improvvisa. Un uso ripetuto di cocaina può portare a dipendenza e ad altri gravi danni.

Come si manifestano gli effetti della cocaina?
Sono stati realizzati molti studi per tentare di capire il modo in cui la cocaina produce effetti piacevoli e il perché crei dipendenza. Una delle ragioni sono gli effetti che ha sulle strutture profonde del cervello. I ricercatori hanno scoperto che quando si stimolano certe regioni del cervello si producono sensazioni di piacere. Uno dei sistemi neurali che sembra essere molto colpito dalla cocaina ha origine in una regione profonda del cervello chiamata area ventrale del tegmento (AVT). Le cellule nervose che nascono nell’AVT si estendono nella regione del cervello conosciuta come “nucleus accumbens”, una delle aree chiave del cervello associata al piacere. Durante studi condotti con animali si è riscontrato, per esempio, che tutto quello che produce piacere, come l’acqua, il cibo, il sesso e molte droghe d’abuso, aumenta l’attività nel “nucleus accumbens”. I ricercatori hanno scoperto che nel momento in cui si manifesta un evento piacevole, questo è accompagnato da un notevole aumento della quantità di dopamina rilasciata nel “nucleus accumbens” dai neuroni che nascono nel AVT. Nel processo normale di comunicazione, un neurone secerne dopamina dentro la sinapsi (piccola apertura tra due neuroni) dove si lega con proteine specifiche (recettori di dopamina) nel neurone adiacente, inviando così un segnale a quel neurone. Le droghe d’abuso possono interferire con questo normale processo di comunicazione. Per esempio, i ricercatori hanno scoperto che la cocaina blocca l’eliminazione di dopamina dalla sinapsi causando un accumulo della stessa. Quest’accumulo di dopamina causa una stimolazione continua dei neuroni riceventi e probabilmente questo produce l’euforia che descrivono gli utilizzatori di cocaina. Spesso l’abuso continuo produce tolleranza. Questo significa che il cervello ha bisogno di una dose progressivamente maggiore e più frequente per ottenere lo stesso livello di piacere provato durante l’uso iniziale. Studi recenti hanno scoperto che, durante i periodi d’astinenza, il ricordo dell’euforia associata all’uso di cocaina o la sola esposizione a situazioni a esso associate, possono causare un desiderio incontrollabile di assumere la sostanza e di conseguenza una ricaduta, anche dopo lunghi periodi d’astinenza.

Quali sono gli effetti a breve termine dell’uso di cocaina?
Gli effetti della cocaina si presentano quasi immediatamente dopo il suo utilizzo e spariscono nel giro di pochi minuti od ore. Generalmente l’assunzione di cocaina in piccole quantità, fino a 100 mg., fa sentire il soggetto euforico, energico, particolarmente comunicativo e più vigile mentalmente, specialmente nelle sensazioni visive, uditive e tattili. Ancora, la cocaina può inibire temporaneamente l’appetito e il sonno. Alcuni consumatori ritengono che la cocaina li aiuti a portare a termine le attività fisiche e intellettuali più rapidamente; mentre ad altri produce un effetto opposto. La durata dell’immediato effetto di euforia dopo il consumo di cocaina varia a seconda della modalità di assunzione. Più è veloce l’assorbimento, più è intenso ma breve l’effetto. Sniffando la sostanza si ha un effetto più lento all’inizio che può durare dai 15 ai 30 minuti, mentre quello causato dal fumo di cocaina può durare dai 5 ai 10 minuti.Gli effetti fisiologici a breve termine prodotti dalla cocaina sono: vasocostrizione, dilatazione delle pupille, aumento della temperatura corporea, del ritmo cardiaco e della tensione arteriosa. Il consumo di grosse quantità intensifica l’effetto della cocaina ma può anche portare ad avere comportamenti più stravaganti, trasgressivi e violenti. I consumatori possono sperimentare tremori, vertigini, spasmi muscolari, paranoia o, dopo una serie di dosi, una reazione tossica molto simile all’avvelenamento da anfetamina. Alcuni affermano che si sentono inquieti, irritabili e ansiosi. In occasioni rare, si sono verificati decessi improvvisi nel corso di un primo utilizzo di cocaina o poco dopo. I decessi cocaina-correlati sono causati generalmente da arresto cardiaco o convulsioni seguite da arresto respiratorio.

Quali sono gli effetti a lungo termine dell’uso di cocaina ?
La cocaina è una droga che dà forte dipendenza. Una volta provata può essere difficile prevedere o controllare se e in che modo se ne farà utilizzo. Si pensa che gli effetti stimolanti e di assuefazione della cocaina siano principalmente il risultato della sua capacità nell’inibire il riassorbimento della dopamina da parte delle cellule nervose. La dopamina è rilasciata dal cervello come parte del sistema di gratificazione ed è direttamente o indirettamente coinvolta nella proprietà di indurre dipendenza di tutte le principali sostanze d’abuso. Si può sviluppare una considerevole tolleranza agli effetti della cocaina, a tal punto che chi la consuma abitualmente riferisce un’incapacità nel riuscire a provare le stesse sensazioni della prima volta in cui l’ha consumata. Alcuni aumentano frequentemente le dosi per intensificare e prolungare gli effetti euforici. Insieme alla tolleranza per gli effetti della cocaina, si può verificare anche un aumento della sensibilità per gli effetti anestetici e convulsivanti, senza un incremento della dose. Questa maggiore sensibilità può spiegare alcune morti verificatesi dopo un’assunzione di dosi basse di cocaina.Quando la cocaina è utilizzata ripetutamente ed in dosi crescenti, può portare ad uno stato d’irritabilità, inquietudine e paranoia. Questo può portare ad una vera e propria
schizofrenia paranoide in cui l’individuo perde il contatto con la realtà e soffre di allucinazioni uditive.

Quali sono le complicanze mediche che derivano dall’abuso di cocaina?
Le complicanze mediche derivanti dall’abuso di cocaina sono innumerevoli. Le più frequenti sono: disturbi cardiovascolari (irregolarità nel ritmo cardiaco e infarti), disturbi respiratori che causano dolori al petto e crisi respiratorie, disturbi neurologici (mal di testa e ictus) e disturbi gastrointestinali che causano dolori addominali e nausee. L’uso di cocaina è stato associato a molti tipi di problemi al cuore. Questa droga causa aritmie (fibrillazione ventricolare); accelera i battiti del cuore e la respirazione; aumenta la tensione arteriosa e la temperatura del corpo. I sintomi fisici possono includere: dolore al petto, nausea, vista annebbiata, febbre, spasmi muscolari, convulsione e coma.In base alle diverse modalità di assunzione della cocaina si hanno effetti avversi diversi. Per esempio, sniffare regolarmente cocaina può portare alla perdita del senso dell’olfatto, emorragie nasali, problemi di deglutizione, raucedine e irritazione generale del setto nasale, che può produrre una condizione cronica d’infiammazione e secrezione dal naso. Ingerire la cocaina può causare gangrena nell’intestino perché riduce il flusso del sangue. Inoltre, le persone che se la iniettano, hanno tracce di punture solitamente negli avambracci. Chi l’assume per via endovenosa può avere reazioni allergiche, sia alla droga sia alle sostanze che vengono aggiunte alla cocaina venduta per strada, che a volte possono provocare la morte. La cocaina tende a ridurre la necessità di mangiare, pertanto, l’uso abituale causa perdita d’appetito e di conseguenza perdita di peso e malnutrizione. Le ricerche hanno dimostrato che potenzialmente esiste un’interazione pericolosa tra cocaina e
alcol. Se consumati insieme, l’organismo trasforma in etilene di cocaina il cui effetto nel cervello è più lungo e più tossico rispetto a quelli dati dall’uso separato di entrambe. Benché sia necessario intensificare la ricerca, è doveroso sottolineare che molti dei decessi legati all’uso di droghe, sono dovuti ad una combinazione di cocaina e alcol.

Chi abusa di cocaina corre il rischio di contrarre il virus dell’HIV/AIDS, o l’epatite B e C?
I consumatori abituali di cocaina, in particolare coloro che se la iniettano, corrono un rischio maggiore di contrarre malattie infettive, come il virus HIV/AIDS e le epatiti. Infatti, l’uso e l’abuso di droghe illecite, incluso il crack, è diventato uno dei principali fattori di rischio per nuovi casi di infezione da HIV. La propagazione dell’HIV correlata all’uso di droghe, è dovuta alla trasmissione del virus attraverso la condivisione di aghi. Si trasmette anche indirettamente, per esempio, quando una madre infetta da HIV trasmette il virus al figlio durante la gravidanza. Questo è particolarmente allarmante se si considera che le donne costituiscono un 30% dei nuovi casi di AIDS. Gli studi dimostrano che l’uso di droghe interferisce anche con il giudizio nel determinare i rischi che si possono presentare e, pertanto, i consumatori tendono a non prendere precauzioni quando hanno relazioni sessuali, a condividere aghi ed altri strumenti per iniettarsi le sostanze e, sia uomini che donne, a praticare sesso in cambio di droga.Inoltre, l’epatite C si sta diffondendo rapidamente tra i tossicodipendenti che s’iniettano droga. Le stime del “Centers for Disease Control and Prevention – CDC” indicano che la percentuale di infezione in questa parte della popolazione va dal 50 all’80%. Nonostante i trattamenti esistenti non siano efficaci per tutti e possano avere importanti effetti collaterali, per chi è infetto è essenziale il controllo medico. Per il momento, non esiste un vaccino per il virus dell’epatite C. Il virus è facilmente trasmissibile per via iniettiva e il test è consigliato per chiunque faccia uso di droga per via iniettiva.

Quali sono le conseguenze dell’uso di cocaina nelle donne gravide?
Non si conoscono totalmente le conseguenze dell’uso di sostanze stupefacenti in gravidanza, ma molti studi scientifici dimostrano che bambini nati da madri che hanno abusato di cocaina durante la gravidanza nascono prematuri, sotto peso, con la circonferenza della testa più piccola e di dimensioni inferiori agli altri bambini.È molto difficile stimare tutte le conseguenze dell’utilizzo di droga durante la maternità ed è ancora più difficile determinare il pericolo specifico di una particolare sostanza sul feto, anche perché generalmente, i tossicodipendenti usano più di una droga. I danni provocati al feto e al bambino dall’uso di cocaina durante la gravidanza sono difficilmente determinabili a causa di molti fattori spesso concomitanti come, ad esempio, la quantità e il numero di droghe usate dalla madre, le cure prenatali inadeguate, l’abuso e l’abbandono dei bambini dovuto allo stile di vita della madre, le condizioni socioeconomiche, la malnutrizione, altri problemi di salute e l’esposizione a malattie a trasmissione sessuale. Precedentemente si sosteneva che i bambini nati da madri che abusavano di crack e cocaina avrebbero avuto danni gravi e irreversibili come, per esempio, ridotte capacità intellettive e sociali. Successivamente si è scoperto che, in realtà, queste idee erano esagerate. In ogni caso, il fatto che molti appaiano normali non deve essere sovrastimato. Usando tecnologie sofisticate infatti, i ricercatori stanno scoprendo che l’esposizione alla cocaina durante lo sviluppo del feto può portare a sottili ma significativi deficit in alcuni bambini, inclusi deficit in aspetti cognitivi come l’apprendimento e la memoria, risorse importanti per il rendimento scolastico.

Quali trattamenti sono efficaci per chi abusa di cocaina?
In America, negli anni ’80 e ’90 c’è stato un considerevole aumento di persone in trattamento da dipendenza da cocaina. Gli operatori sanitari americani, esclusi quelli delle zone ovest e sud-ovest del paese, riferiscono che la cocaina è la droga più utilizzata tra i pazienti in cura. La maggior parte fuma crack e tende ad essere un poliassuntore, ovvero utilizza più di una sostanza contemporaneamente. La diffusione dell’abuso di cocaina ha intensificato gli sforzi per sviluppare trattamenti di recupero specifici per questa sostanza. L’assuefazione e l’abuso di cocaina sono un problema molto complesso che porta a cambiamenti biologici nel cervello e ha ripercussioni nella sfera sociale, familiare ed ambientale. Pertanto, il trattamento per la dipendenza da cocaina è complicato e deve affrontare una varietà di problemi. Come in qualunque buon trattamento, occorre determinare il quadro psicobiologico, sociale e tossicologico del paziente.Interventi farmacologiciAttualmente non esiste nessun farmaco per trattare nello specifico la dipendenza da cocaina. Per questo motivo, il NIDA sta procedendo a identificare e sperimentare nuovi trattamenti. Si stanno sperimentando nuove sostanze per determinare la sicurezza e l’efficacia nel trattamento dell’assuefazione da cocaina. Il topiramato e il modafanil, due farmaci presenti sul mercato, hanno dato segnali promettenti come potenziali agenti nel trattamento della cocaina. In aggiunta, il baclofen, un agonista del GABA-B, si è dimostrato promettente quando somministrato in un sottogruppo di dipendenti da cocaina con caratteristiche di uso pesante della sostanza. Gli antidepressivi hanno mostrato di dare qualche beneficio contro i cambiamenti d’umore che si verificano nel momento in cui il paziente inizia ad essere in astinenza da cocaina. Oltre ai problemi che esistono nel trattamento della dipendenza, l’overdose da cocaina è causa di molti decessi tutti gli anni, e si stanno mettendo a punto trattamenti medici per affrontare le emergenze causate dall’abuso di cocaina. Interventi comportamentaliSi è riscontrato che numerosi trattamenti comportamentali sono efficaci contro la dipendenza da cocaina, sia se condotti a livello ambulatoriale sia in una struttura residenziale. Effettivamente, le , terapie comportamentali sono spesso l’unico trattamento efficace e disponibile per i problemi droga-correlati, inclusa la dipendenza da cocaina, per la quale non esiste ancora un reale farmaco. In ogni caso, l’integrazione di entrambi i trattamenti è per ora l’approccio più efficace per curare la dipendenza. Il disulfiram (un farmaco che è stato utilizzato nel trattamento dell’alcolismo), se usato in combinazione con la terapia comportamentale, è risultato, negli studi clinici, essere efficace nel ridurre l’abuso di cocaina. È importante abbinare il regime terapeutico più adatto ai bisogni del paziente. Per esempio, se un paziente è disoccupato, può essere utile un reinserimento di tipo lavorativo o un affiancamento nella ricerca dell’occupazione. Allo stesso modo, se un paziente ha problemi legati alla vita familiare, potrebbe essere importante offrire un supporto alla coppia. Un componente della terapia comportamentale che sta dando risultati positivi in molti gruppi di tossicodipendenti da cocaina è il “contingency management”. Questa terapia può essere particolarmente efficace per aiutare i pazienti a raggiungere un’iniziale astinenza da cocaina. Alcuni programmi di “contingency management” si basano su un sistema di buoni che vengono dati come ricompense in cambio del rimanere in trattamento e lontani dalla cocaina. Basandosi sugli esami delle urine con i quali si vede se c’è stato un uso di cocaina, il paziente guadagna punti che possono essere scambiati per praticare attività fisiche, andare al cinema o altre attività piacevoli.La terapia cognitivo-comportamentale è un altro tipo di approccio. Il trattamento “coping skills” (abilità nel fronteggiare una situazione di stress), per esempio, è un programma a breve termine, che cerca di aiutare i tossicodipendenti nel loro percorso di disintossicazione da questa sostanza e dalle altre droghe. Alla base di questo trattamento c’è l’idea che i processi di apprendimento svolgono un ruolo molto importante nello sviluppo e nel mantenimento dell’abuso e della dipendenza da cocaina. Questi stessi processi di apprendimento possono aiutare le persone a ridurre l’uso di droga. Questo approccio cerca di aiutare i pazienti a riconoscere ed evitare le situazioni nelle quali sono più inclini ad usare cocaina. Imparando a gestire tali situazioni i pazienti fronteggiano in modo più efficace una serie di problemi e di comportamenti difficili da risolvere associati all’abuso di droga. Questa terapia è degna di nota anche per la sua compatibilità con un insieme di altri trattamenti che il paziente può ricevere, per esempio la farmacoterapia. Le comunità terapeutiche o i programmi residenziali dai 6 ai 12 mesi offrono un’altra alternativa per chi necessita di un trattamento per dipendenza da cocaina. Le comunità terapeutiche si occupano del reinserimento sociale dell’individuo e possono includere anche una riabilitazione di tipo professionale. Ovviamente ci sono differenze nella tipologia dei percorsi terapeutici offerti dalle varie comunità.

Glossario
Anestetico Agente che causa insensibilità al dolore.
Antidepressivi Gruppo di farmaci usati per trattare disturbi depressivi.
Coca Termine per indicare sia la pianta “Eritroxilon” dalla quale si ottiene la cocaina, sia le sue foglie.
Contingency management Terapia che si basa sul rinforzo sistematico dei comportamenti positivi e sul negare il rinforzo o punire i comportamenti negativi; è una strategia efficace nel trattamento dell’alcolismo e della dipendenza da droghe.
Crack Termine per indicare la forma della cocaina cristallizzata che si fuma. Craving Forte e spesso incontrollabile desiderio di assumere droghe.Dipendenza fisica Condizione secondaria all’uso cronico di una sostanza che si manifesta con un bisogno fisico di assumerla, accompagnato spesso da sindrome di astinenza successiva alla sospensione dell’uso, craving di vario tipo ed intensità in base alla sostanza d’abuso e alle caratteristiche neuropsichiche dell’individuo.
DopaminaNeurotrasmettitore presente nelle regioni del cervello che regolano il movimento, l’emozione, la motivazione e le sensazioni di piacere.
Etilene di cocaina Potente stimolante che si crea quando si assumono insieme alcol e cocaina.
Neurone Cellula nervosa del cervello. Rush Sensazione di piacere immediato che si prova subito dopo avere assunto determinate droghe.
Sindrome di astinenza Varietà di sintomi che si verificano dopo la riduzione o l’eliminazione dell’uso di droga che crea dipendenza.
Tolleranza Condizione nella quale elevate dosi di droga sono richieste per produrre gli stessi effetti sperimentati inizialmente.
Poli-assuntore Individuo che usa più di una sostanza.

 








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