DIPENDENZA DA ECSTASY - Nessuno è perfetto:Malattie e Disturbi Mentali

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DIPENDENZA DA ECSTASY

MALATTIE E DISTURBI MENTALI > DIPENDENZA DA ABUSO DI SOSTANZE


Dipendenza da Ecstasy

L'ecstasy (MDMA) è una droga sintetica che possiede proprietà allucinogene e simil-amfetaminiche. Chimicamente l'ecstasy è simile ad altre due droghe, la MDA e la metamfetamina. Non ha utilizzi clinici e viene usata come droga solo dalla metà degli anni '80. È molto diffusa e associata all'ambiente delle discoteche, poiché viene spesso considerata una droga da 'party' o da 'weekend', diversamente dall'eroina e dalle amfetamine, che vengono assunte regolarmente. Ciò ha contribuito a diffondere l'idea che si tratti di una droga "sicura": ciò non è vero perchè non se ne conoscono ancora gli effetti a lungo termine.

L'ecstasy è disponibile sotto forma di compresse o capsule colorate da assumere per via orale. Stimola le attività cerebrali e induce allucinazioni, inoltre influisce sul livello di serotonina nel cervello. Questo neurotrasmettitore regola l'umore, il sonno, il comportamento sessuale, la temperatura e l'appetito. L'ecstasy aumenta i livelli cerebrali di serotonina determinando variazioni in termini di umore, inibizione della libido, riduzione dell'appetito, stimolazione mentale e aumento della temperatura corporea.

L'ecstasy produce una sensazione di euforia, accompagnata da esplosioni di energia illimitata, intervallate da periodi di calma e rilassamento. Gli effetti compaiono dopo circa 20-40 minuti dall'assunzione e si protraggono per circa 3-4 ore, con un picco dopo 60-90 minuti. All'inizio si avverte un'ondata di euforia, che può essere accompagnata da nausea. La vista, l'udito e il tatto, vengono potenziati. La musica esercita un'influenza considerevole, particolarmente se caratterizzata da ritmi ripetitivi. Gli utilizzatori hanno descritto queste sensazioni come piacevoli e totalmente controllabili. L'effetto che contraddistingue l'ecstasy da altre droghe è la sensazione di comprendere e accettare gli altri (ma si tratta di un effetto della droga che non necessariamente corrisponde alla realtà).

I segni che indicano l'assunzione di ecstasy comprendono dilatazione delle pupille, nausea, sudorazione, perdita dell'appetito, irrigidimento dei muscoli mascellari, delle gambe e delle braccia. Molti degli effetti collaterali sono simili a quelli delle amfetamine e della cocaina, come: aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, nausea, offuscamento della vista, vertigini, brividi e sudorazione. Possono manifestarsi problemi di natura psicologica, come confusione, depressione, insonnia, ansia e manifestazioni psicotiche. Aumentando le dosi la sostanza può provocare allucinazioni, ansia, panico e insonnia. Gli effetti che si manifestano appena si esaurisce l'effetto della droga consistono in letargia, stanchezza e depressione. L'ecstasy può provocare la rottura dei vasi sanguigni, emorragie interne, insufficienza epatica e renale, depressione, cistite e menorragie nelle ragazze.

Gli effetti a lungo termine dell'ecstasy non sono ancora noti, ma gli studi sperimentali hanno dimostrato che la droga correlata all'ecstasy, la MDA, può distruggere i neuroni serotoninergici, mentre la metamfetamina, anch'essa simile all'ecstasy, danneggia i neuroni dopaminergici. E' probabile quindi che anche l'ecstasy possa danneggiare i neuroni.

Alcuni decessi sono stati correlati all'assunzione di ecstasy. Molti di questi non si sono verificati a causa degli effetti diretti della droga, ma a causa dell'aumento eccessivo della temperatura corporea e della disidratazione provocata dal ballo continuato. Per prevenire la disidratazione bisognerebbe bere moltissima acqua e lentamente, poiché anche l'assunzione di grandi quantità di acqua in tempi brevi può essere dannosa. Inoltre, è molto importante mantenere costanti i livelli di sali minerali, mangiando frutta o bevendo succhi di frutta, bibite analcoliche o bevande isotoniche. È importante fare delle pause.

Alcuni consumatori di ecstasy sono morti per emorragia cerebrale, causata dall'aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, determinate dalla droga. Altri sono morti per cause sconosciute.

 
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