Menu principale:
MALATTIE E DISTURBI MENTALI > ANSIA E DISTURBI D'ANSIA
Ansia e preoccupazione eccessive, pressoché quotidiane per 6 mesi, nei confronti di numerose attività o eventi.
Il disturbo da ansia generalizzata è frequente, poiché interessa dal 3 al 5% della popolazione in un anno. Le donne hanno una probabilità due volte maggiore degli uomini di esserne colpite. Questo disturbo spesso esordisce nell'infanzia o nell'adolescenza, ma può esordire a qualsiasi età.
Sintomi e segni:
L'ansia e la preoccupazione sono così marcate da divenire difficilmente controllabili. La gravità, la frequenza o la durata della preoccupazione sono molto esagerate rispetto a quanto richiederebbe la situazione se si verificasse. Il fulcro delle preoccupazioni non è circoscritto, come in altri disturbi psichiatrici (es., preoccupazione di poter avere un attacco di panico, di provare imbarazzo in pubblico, o di essere contaminato). Le preoccupazioni più comuni comprendono le responsabilità lavorative, il denaro, la salute, la sicurezza, le riparazioni della macchina e le faccende domestiche. Un soggetto con questo disturbo deve inoltre avere tre o più dei sintomi seguenti: irrequietezza, faticabilità insolita, difficoltà di concentrazione, irritabilità, tensione muscolare e disturbi del sonno. Il decorso è di solito fluttuante e cronico, con peggioramenti sotto stress.
Terapia:
Le benzodiazepine,a dosi basse a moderate, sono spesso efficaci, sebbene un uso prolungato possa causare dipendenza fisica. Di conseguenza e se occorre, la benzodiazepina va quindi ridotta lentamente e non sospesa bruscamente. I benefici che si ottengono di solito compensano qualsiasi lieve effetto collaterale, così come la possibilità di una dipendenza farmacologica.
Anche il buspirone è efficace per alcuni pazienti, sebbene i suoi effetti abbiano inizio dopo almeno 2 sett., laddove le benzodiazepine fanno effetto in pochi minuti. Il buspirone non produce dipendenza. Anche alcuni antidepressivi sono efficaci.
I benefici della terapia comportamentale sono limitati, perché è difficile specificare i fattori scatenanti ansia ai quali il soggetto può venire esposto. Il rilassamento e il biofeedback possono essere di qualche aiuto, sebbene gli studi che ne hanno documentato l'efficacia siano scarsi. La psicoterapia orientata all'insight non è stata studiata sistematicamente in questo disturbo.
FONTE: www.msd-italia.it 2006- edizione italiana del Manuale Merck di diagnosi e terapia
ATTENZIONE!!! EVENTUALI DECISIONI CHE DOVESSERO ESSERE PRESE DAI LETTORI, SULLA BASE DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI QUI FORNITI SONO ASSUNTE IN PIENA AUTONOMIA DECISIONALE E A LORO RISCHIO. LE INFORMAZIONI QUI RIPORTATE HANNO CARATTERE PURAMENTE DIVULGATIVO E ORIENTATIVO; NON SOSTITUISCONO LA CONSULENZA MEDICA.