DISTURBO DI SOMATIZZAZIONE - Nessuno è perfetto:Malattie e Disturbi Mentali

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DISTURBO DI SOMATIZZAZIONE

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DISTURBO DI SOMATIZZAZIONE

Disturbo psichiatrico cronico e grave caratterizzato da numerosi fastidi fisici ricorrenti, clinicamente significativi (tra cui il dolore e sintomi gastrointestinali, sessuali e neurologici), che non possono essere spiegati pienamente da un disturbo fisico.


Il disturbo è spesso familiare e l'eziologia è sconosciuta. Avere una personalità narcisistica (cioè con marcata dipendenza e intolleranza alla frustrazione) contribuisce ai fastidi fisici, che sembrano rappresentare una richiesta inconscia e somatizzata di attenzione e cura.
Il disturbo si manifesta prevalentemente nel sesso femminile. I familiari maschi delle donne con questo disturbo tendono ad avere un'incidenza elevata di personalità antisociale e di disturbi correlati ad uso di sostanze.

Sintomi
I sintomi esordiscono nell'adolescenza o nella prima età adulta con numerosi e vaghi fastidi fisici. Può esserne colpita qualsiasi parte del corpo; i sintomi specifici e la loro frequenza sono variabili tra le diverse culture. Negli USA, i sintomi tipici comprendono cefalee, nausea e vomito, gonfiore, dolore addominale, diarrea o stipsi, dismenorrea, stanchezza, mancamenti, dispareunia, perdita del desiderio sessuale e disuria. Gli uomini spesso lamentano disfunzioni erettili o eiaculatorie. È comune una grande varietà di sintomi neurologici. Sebbene i sintomi siano in primo luogo fisici, si manifestano anche ansia e depressione. Tipicamente, i pazienti hanno un atteggiamento teatrale ed emotivo quando raccontano i propri sintomi, definendoli spesso come "intollerabili", "indescrivibili", oppure "inimmaginabili".
I pazienti diventano estremamente dipendenti nei rapporti personali. Chiedono sempre maggiore aiuto e supporto emotivo e possono infuriarsi quando sentono che i propri bisogni non vengono soddisfatti. Spesso vengono descritti come esibizionisti e seduttivi. Nel tentativo di manipolare gli altri, possono minacciare o tentare il suicidio. Essendo spesso insoddisfatti delle cure mediche che ricevono, passano da un medico all'altro.
L'intensità e la persistenza dei sintomi riflettono il forte desiderio del paziente di essere assistito in ogni aspetto della vita. I sintomi possono aiutare il paziente a evitare le responsabilità della vita adulta, ma possono anche impedirne i piaceri e fungere da punizione, il che suggerisce la presenza di sentimenti soggiacenti di indegnità e di colpa.

Diagnosi
I pazienti non hanno la consapevolezza che il proprio problema di base è psicologico e quindi fanno pressione sui medici per ottenere indagini cliniche e terapie. I medici di solito eseguono numerosi esami obiettivi e analisi cliniche, per stabilire se il paziente abbia o meno disturbi fisici che possano spiegare adeguatamente i sintomi. Poiché anche questi pazienti possono sviluppare dei disturbi fisici concomitanti, se i sintomi cambiano significativamente vanno eseguiti l'esame obiettivo e gli esami di laboratorio del caso. Gli invii a consulenze specialistiche sono frequenti, anche se il paziente ha instaurato una relazione ragionevolmente soddisfacente con un solo medico.
I criteri diagnostici specifici comprendono l'esordio dei fastidi fisici prima dei 30 anni, un'anamnesi di dolore a carico di almeno quattro diversi distretti corporei, due o più sintomi gastrointestinali, almeno un sintomo a carico della funzione sessuale o riproduttiva e almeno un sintomo neurologico (escluso il dolore). La diagnosi é suffragata dalla natura teatrale dei disturbi e dal comportamento esibizionistico, dipendente, manipolativo e a volte suicida del paziente.
I disturbi di personalità, in particolare l'istrionico, il borderline e l'antisociale, sono spesso associati al disturbo di somatizzazione.
Se i pazienti con problemi somatoformi persistenti e ricorrenti non soddisfano pienamente i precedenti criteri diagnostici specifici, la loro condizione viene definita disturbo somatoforme indifferenziato.
Il disturbo di somatizzazione si distingue dal disturbo d'ansia generalizzata, dal disturbo di conversione e dalla depressione maggiore per la predominanza, la molteplicità e la persistenza dei fastidi fisici; per l'assenza dei segni e sintomi biologici che caratterizzano la depressione endogena; per la natura superficiale e manipolativa del comportamento suicida.

Prognosi e terapia
Il disturbo di somatizzazione ha un decorso di gravità variabile, ma dura tutta la vita. La remissione completa e durevole dei sintomi è rara. Alcuni soggetti si deprimono in maniera più manifesta dopo molti anni e i loro riferimenti al suicidio (un rischio reale) divengono più minacciosi.
Il trattamento è estremamente difficile. I pazienti tendono a manifestare frustrazione e rabbia ogni qualvolta si suggerisca loro che i sintomi sono di tipo psicologico. I farmaci sono per lo più inefficaci e anche se un paziente accetta una consulenza psichiatrica, raramente trae benefici da una psicoterapia. Di solito, il miglior trattamento è una tranquilla e sicura relazione di sostegno con un medico, che offra sollievo sintomatologico e protegga il paziente da procedure diagnostiche o terapeutiche non necessarie.


 








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