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EFFETTI COLLATERALI DELLA SCHIZOFRENIA

MALATTIE E DISTURBI MENTALI > LA SCHIZOFRENIA


I farmaci antipsicotici, come ogni altro farmaco, presentano effetti benefici ed effetti indesiderati. Nelle fasi iniziali del trattamento, i pazienti possono manifestare effetti collaterali quali sonnolenza, irrequietezza, spasmi muscolari, tremore, secchezza delle fauci o vista annebbiata. Molti di questi effetti collaterali possono essere ridotti abbassando il dosaggio o possono essere controllati da altri farmaci. I pazienti presentano risposte diverse e diversi effetti collaterali nei confronti dei vari farmaci antipsicotici. Un paziente può rispondere meglio ad un farmaco piuttosto che ad un altro.

Gli effetti collaterali a lungo termine dei farmaci antipsicotici pongono problemi ben più gravi. La
discinesia tardiva ) è un disturbo caratterizzato da movimenti involontari che interessano prevalentemente la bocca, le labbra, la lingua e, in alcuni casi, il busto e altre parti del corpo quali braccia e gambe. Questo effetto collaterale colpisce il 15-20% dei pazienti ai quali sono stati somministrati per molti anni i farmaci antipsicotici più vecchi. Tuttavia, questo disturbo è stato rilevato anche in pazienti trattati con questi farmaci per periodi più brevi. Nella maggior parte dei casi, i sintomi della discinesia tardiva sono lievi ed il paziente può non essere consapevole di questi movimenti. I farmaci antipsicotici più recenti sono meno rischiosi dei farmaci più vecchi, rispetto alla discinesia tardiva. Tuttavia, il rischio non è nullo poiché anche questi farmaci possono produrre effetti collaterali quali l'aumento di peso. Inoltre, se somministrati a dosi troppo elevate, i nuovi farmaci possono determinare problemi correlati all'isolamento sociale e sintomi simili a quelli del morbo di Parkinson, un disturbo che influisce sulla capacità di movimento. Ciò nonostante, gli antipsicotici più recenti offrono grandi vantaggi. Sono ancora in corso studi per rilevare l'uso ottimale di questi farmaci nei pazienti con schizofrenia.

FONTE: CE.SI.D.EA "Centro siciliano per la cura di Depressione e Ansia".
A cura del dott. Vito Fabio Paternò consulente presso l'Ospedale San Raffaele di Milano.

ATTENZIONE!!! EVENTUALI DECISIONI CHE DOVESSERO ESSERE PRESE DAI LETTORI, SULLA BASE DEI DATI E DELLE INFORMAZIONI QUI FORNITI SONO ASSUNTE IN PIENA AUTONOMIA DECISIONALE E A LORO RISCHIO. LE INFORMAZIONI QUI RIPORTATE HANNO CARATTERE PURAMENTE DIVULGATIVO E ORIENTATIVO; NON SOSTITUISCONO LA CONSULENZA MEDICA.

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