PROVVIDENZE ECONOMICHE PER INVALIDI CIVILI:PENSIONI - Nessuno è perfetto:Malattie e Disturbi Mentali

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PROVVIDENZE ECONOMICHE PER INVALIDI CIVILI:PENSIONI

AGEVOLAZIONI PER DISABILI



2016 - 2017
Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali


Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell'inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.



Ciechi civili: la pensione per i ciechi assoluti
La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.

La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.

Condizioni:

è concessa ai maggiorenni;
essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
essere stato riconosciuto cieco assoluto;
non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2016:

Euro 302,53 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).
In Provincia Autonoma di Bolzano: Euro 430,84 per 13 mensilità, concessi indipendentemente dal ricovero o meno del cittadino.

Ciechi civili: la pensione per i ciechi assoluti
ricoverati
La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 6. E' concessa ai maggiorenni ciechi assoluti che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.

La provvidenza era stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33, successivamente, l'articolo 5 della Legge 21 novembre 1988, n. 508 ha precisato che ai ciechi civili assoluti minorenni non spetta la pensione ma l'indennità di accompagnamento.

Condizioni:

è concessa ai maggiorenni;
essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
essere stato riconosciuto cieco assoluto;
non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10.
Importo 2016:

Euro 302,53 per 13 mensilità se il disabile non è ricoverato in istituto.
Euro 279,47 per 13 mensilità se il disabile è ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico, anche in parte, dello Stato (o di Ente pubblico).
In Provincia Autonoma di Bolzano: Euro 430,84 per 13 mensilità, concessi indipendentemente dal ricovero o meno del cittadino.


Ciechi civili: la pensione per i ciechi parziali
La pensione è stata istituita dall'articolo 8 della Legge 10 febbraio 1962, n. 66 a favore dei ciechi parziali con un residuo visivo non superiore ad un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione.

La provvidenza è stata estesa ai minorenni dall'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.

Oltre a queste condizione è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che i ciechi civili si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.

Condizioni:

è concessa ai maggiorenni e ai minorenni;
essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 16.532,10
Importo 2016: Euro 279,47 per 13 mensilità.
Provincia Autonoma di Bolzano: Euro 430,84 per 13 mensilità

Invalidi civili: la pensione di inabilità
La pensione di inabilità è stata istituita dall'articolo 12 della Legge 30 marzo 1971, n. 118. Spetta agli invalidi civili nei confronti dei quali si stata accertata una totale inabilità al lavoro e che si trovino in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione di inabilità.

Condizioni:

età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
avere il riconoscimento di un'invalidità pari al 100%;
disporre di un reddito annuo personale non superiore a Euro 16.532,10
Importo 2016: Euro 279,47 per 13 mensilità.
Provincia Autonoma di Bolzano: Euro 430,84 per 13 mensilità.

La pensione di invalidità è compatibile con l'indennità di accompagnamento riconosciuta agli invalidi civili non deambulanti o non i grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
E' incompatibile con altre provvidenze concesse a seguito della stessa menomazione per causa di guerra, servizio lavoro.

Al compimento del sessantacinquesimo anno di età, la pensione viene trasformata in assegno sociale.


Sordi: la pensione
La Legge 26 maggio 1970, n. 381 aveva istituito, in favore dei sordomuti, l'assegno mensile di assistenza, provvidenza economica che ha assunto la denominazione di "pensione" con l'articolo 14 septies della Legge 29 febbraio 1980, n. 33.

Va ricordato che l’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».

La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».

La relativa pensione è concessa solo nel caso queste condizioni sanitarie vengano accertate e riconosciute dalle relative Commissioni di accertamento.

Oltre a queste condizioni sanitarie è previsto, ai fini dell'erogazione della provvidenza, che l'interessato si trovi in stato di bisogno economico. Per questa seconda condizione vengono annualmente fissati dei limiti di reddito personale che non devono essere superati dal titolare della pensione.

Condizioni:

essere di età compresa fra i 18 e i 65 anni di età;
essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
non disporre di un reddito personale superiore a Euro 16.532,10;
essere stato riconosciuto sordomuto - ora persona sorda (prelinguale o congenita).

Invalidi civili: l'assegno mensile di assistenza (invalidi parziali)

L'assegno mensile di assistenza è stato istituito dall'articolo 13 della Legge 30 marzo 1971, n. 118. Quell'articolo precisava che l'assegno mensile di assistenza spettava agli invalidi civili nei confronti dei quali fosse stata accertata una riduzione della capacità lavorativa a due terzi (67%).

Successivamente il Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509 (art. 9) ha elevato la percentuale di invalidità minima al 74%. L'innalzamento tuttavia è decorso dall'entrata in vigore delle tabelle percentuali di invalidità (Decreto Ministeriale 5 febbraio 1992) e cioè solo dal 1992.

In Provincia Autonoma di Bolzano (Legge Provinciale 21 agosto 1978, n. 46, art. 3) le provvidenze agli invalidi civili parziali hanno la seguente denominazione: pensione per gli invalidi civili parziali e assegno mensile per invalidi civili parziali minorenni: le due provvidenze hanno uguale importo e limite reddituale. Non è invece prevista l'erogazione, ai minori, dell'indennità di frequenza.

Condizioni:

età compresa fra i 18 e i 65 anni di età; in Provincia di Bolzano questa provvidenza è concessa anche ai minori in alternativa all'indennità di frequenza;
essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
avere il riconoscimento di un'invalidità dal 74% al 99%;
disporre di un reddito annuo personale non superiore a Euro 4.805,19;
non svolgere attività lavorativa (condizione non richiesta in Provincia Autonoma di Bolzano);
Si ricorda che l'iscrizione alle liste di collocamento è possibile anche se l'attività lavorativa è minima e non comporta il superamento di un reddito personale annuo pari a 7500 euro, per lavoro dipendente, o 4500 euro per lavoro autonomo (salvo maggiorazioni regionali). Tuttavia, nel caso di superamento del limite di reddito previsto per l'assegno, pur in presenza di iscrizione alle liste di collocamento, non si ha diritto all'assegno.
L'assegno viene concesso, in assenza di iscrizione alle liste di collocamento, nel caso l'interessato sia stato dichiarato non collocabile al lavoro, oppure dimostri la frequenza scolastica.
Importo 2016: Euro 279,47 per 13 mensilità.
Provincia Autonoma di Bolzano: Euro 430,84 per 13 mensilità.

Invalidi civili: l'indennità mensile di frequenza
L'indennità di frequenza, provvidenza a favore degli invalidi minorenni, è stata istituita dalla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.

L'indennità di frequenza non viene erogata in Provincia Autonoma di Bolzano, dove è invece previsto, a favore dei minori invalidi parziali, la concessione di uno specifico assegno mensile (Euro 430.84 mensili/13 mensilità).

Condizioni:

fino ai diciotto anni di età;
essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
essere stati riconosciuti "minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell'età" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio migliore";
frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.805,19;
Importo 2016: Euro 279,47 mensili

L'indennità di frequenza viene erogata per tutta la durata della frequenza ai corsi, alla scuola o a cicli riabilitativi. La Sentenza della Corte Costituzionale 20 - 22 novembre 2002, n. 467 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1 comma 3 nella parte in cui non prevede che l'indennità mensile di frequenza sia concessa anche ai minori che frequentano l'asilo nido.
L'indennità di frequenza è incompatibile con l'indennità di accompagnamento e con l'indennità di comunicazione concessa ai sordomuti.
L'indennità mensile di frequenza è incompatibile con qualsiasi forma di ricovero.

Annualmente (31 marzo) va presentata la dichiarazione di responsabilità circa l'assenza di ricovero.

Ciechi civili: l'indennità di accompagnamento
L'indennità di accompagnamento a favore dei ciechi civili assoluti è stata istituita dalla Legge 28 marzo 1968, n. 406 (art. 1).
Viene erogata ai ciechi civili assoluti al solo titolo della minorazione e cioè indipendentemente dal reddito personale e dall'età.

Condizioni:

essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
essere stato riconosciuto cieco assoluto;
è indipendente dal reddito;
è indipendente dall'età.
Importo 2016: Euro 899,38 mensili per 12 mensilità.
Provincia Autonoma di Bolzano: Euro 846,16 mensili per 13 mensilità. Ai ciechi civili totali è riconosciuto anche un assegno integrativo pari a Euro 114,09.

E' cumulabile con quella concessa agli invalidi civili totali oppure ai sordomuti.
E' incompatibile con l'erogazione di altre indennità simili per cause di servizio, lavoro o guerra.
Non preclude la possibilità di svolgimento di attività lavorativa.

Invalidi civili: l'indennità di accompagnamento
L'indennità di accompagnamento è stata istituita dalla Legge 11 febbraio 1980, n. 18. Si tratta di una provvidenza in favore degli invalidi civili totalmente inabili a causa di minorazioni fisiche o psichiche.

Condizioni:

viene erogata indipendentemente dall'età;
essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
avere il riconoscimento di un'invalidità totale, non essere in grado di deambulare autonomamente o senza l'aiuto di un accompagnatore o di svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita;
non essere ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico dello Stato (o di Ente pubblico). In Provincia Autonoma di Bolzano questa incompatibilità non è prevista, ma le provvidenze economiche per invalidità civile possono essere liquidate direttamente all'istituto di ricovero, con consenso dell'interessato, a titolo di pagamento della retta.
Importo 2016: Euro 512,34 per 12 mensilità.

Provincia Autonoma di Bolzano: Euro 504,07 per 13 mensilità.

L'indennità di accompagnamento è incompatibile con le erogazioni di provvidenze simili, erogate per cause di servizio, lavoro o guerra.
L'indennità di accompagnamento non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma.
L'indennità di accompagnamento viene erogata al solo titolo della minorazione; pertanto è indipendente dal reddito posseduto dall'invalido e dalla sua età
L'indennità di accompagnamento non è incompatibile con la titolarità di una patente speciale.
L'indennità di accompagnamento viene erogata anche ai detenuti.

Entro il 31 marzo di ogni anno i titolari di indennità di accompagnamento devono inviare all'INPS una dichiarazione periodica relativa alla sussistenza dei requisiti di legge.


Sordi: l'indennità di comunicazione
 
L’articolo 1 della Legge 20 febbraio 2006, n. 95 ha stabilito che in tutte tutte le disposizioni legislative vigenti, il termine «sordomuto» è sostituito con l’espressione «sordo».

La medesima disposizione, all’articolo 1 comma 2, ha modificato la precedente definizione di «sordomuto», sostituendo l’articolo 1, comma 2 della Legge 26 maggio 1970, n. 381 con il seguente: «Agli effetti della presente legge si considera sordo il minorato sensoriale dell'udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che gli abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio».

L'indennità di comunicazione è stata istituita dall'articolo 4 della Legge 21 novembre 1988, n. 508. Criteri di concessione sono diversi a seconda se il richiedente è maggiorenne o minorenne dagli 12 anni in poi, oppure minore di 12 anni e sono correlati al grado di ipoacusia accertata (Decreto Ministeriale 5 febbraio 1992).

Minore di 12 anni: l'ipoacusia deve essere pari o superiore a 60 decibel HTL di media fra le frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell'orecchio migliore.
Maggiore di 12 anni: l'ipoacusia deve essere pari o superiore a 75 decibel. Viene inoltre richiesto di dimostrare che l'insorgenza dell'ipoacusia è precedente ai 12 anni

Condizioni:

essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
essere stato riconosciuto sordomuto (con le precisazioni di cui sopra);
indipendente dall'età;
indipendente dal reddito personale.
Importo 2016: Euro 254,39 per 12 mensilità.
Provincia Autonoma di Bolzano: Euro 251,22 per 13 mensilità.

L'erogazione dell'indennità di comunicazione è incompatibile con l'indennità di frequenza (per i minori).
L'indennità di comunicazione non è incompatibile con la titolarità di una patente di guida.
L'indennità di comunicazione non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente o autonoma.
L'indennità di comunicazione è cumulabile con l'indennità di accompagnamento concessa agli invalidi civili e ai ciechi civili.
Spetta anche nel caso di ricovero in istituto.


Ciechi civili: l'indennità speciale per i ciechi parziali
L'indennità speciale è stata istituita dall'articolo 3 della Legge 21 novembre 1988, n. 508.

L'indennità spetta ai ciechi parziali e viene erogata al solo titolo della minorazione cioè indipendentemente dall'età e dal reddito personale dell'interessato.

Condizioni:

è indipendente dall'età;
essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
essere stato riconosciuto cieco parziale cioè con un residuo visivo non superiore al totale di un ventesimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione;
è indipendente dal reddito personale.
Importo 2016: euro 206,59 per 12 mensilità.

Provincia Autonoma di Bolzano: Euro 196,78 mensili per 13 mensilità. Ai ciechi civili parziali  è riconosciuto anche un assegno integrativo pari a Euro 81,50.

L'erogazione dell'indennità speciale per i ciechi parziali è incompatibile con l'indennità di frequenza o con altre indennità simili concesse per cause di servizio, lavoro o guerra.
L'indennità è invece compatibile con la pensione spettante ai ciechi civili parziali.

Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major

CHE COS’È
Si tratta di una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei lavoratori affetti da talassemia major (morbo di Cooley) e drepanocitosi (anemia falciforme).
La concessione dell’indennità è subordinata alla verifica dei requisiti sanitari e contributivi. Nessun limite è previsto per la situazione reddituale e la titolarità di altre prestazioni, previdenziali o assistenziali.
È necessaria la cittadinanza italiana e la residenza stabile in Italia (per gli stranieri occorre l’iscrizione all’anagrafe o il permesso di soggiorno di almeno un anno).

A CHI SPETTA
L’indennità spetta a tutti i lavoratori (dipendenti, autonomi, liberi professionisti) affetti da talassemia major (morbo di Cooley) e drepanocitosi (anemia falciforme) con un’anzianità contributiva pari o superiore a dieci anni, in concorrenza con almeno trentacinque anni di età anagrafica.
A decorrere dal 1° gennaio 2004, hanno diritto all’indennità anche i portatori di talassodrepanocitosi e talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea.

REQUISITI
Per ottenere l’indennità è necessario avere i seguenti requisiti:
riconoscimento della patologia da parte della ASL di appartenenza. La certificazione deve contenere l’espressa dicitura della malattia con l’indicazione della terapia con trattamento trasfusionale o con idrossiurea seguita dal richiedente;
anzianità contributiva di almeno 10 anni;
almeno 35 anni di età.
L’indennità, in quanto prestazione assistenziale, è indipendente dalle condizioni reddituali del richiedente ed esente dall’Irpef. La prestazione viene concessa ed erogata dall’Inps anche se i contributi sono stati versati presso altri Enti previdenziali.

LA DOMANDA
La domanda deve essere presentata - utilizzando il modello TD1 - alla sede Inps territorialmente competente per residenza del richiedente.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione rilasciata:
dalle strutture sanitarie pubbliche (ASL), che certifichi l’affezione da talassemia major (morbo di Cooley) o drepanocitosi (anemia falciforme);
dagli enti previdenziali diversi dall’Inps, che attesti che l’anzianità contributiva posseduta (nel caso in cui la contribuzione necessaria per il raggiungimento del requisito di anzianità contributiva - pari o superiore a 10 anni - risulti in tutto o in parte versata ai predetti enti);
dal datore di lavoro, per gli anni non ancora inclusi nell’estratto contributivo (mod. CUD) e per l’anno in corso (E-Mens), se la contribuzione versata all’Inps è necessaria per il raggiungimento del requisito contributivo.

QUANDO SPETTA
Il pagamento delle prestazioni decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, se risultano soddisfatti tutti i requisiti sanitari e contributivi richiesti.
L’indennità è pari a quello del trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Per il 2016, l’indennità è pari a 501,89 euro al mese.

 


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