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ASSOCIAZIONI PER DISABILI > STRUTTURE PER LA CURA DALLA DIPENDENZA DI SOSTANZE
Telefono Verde Alcol
Telefono Verde Alcol: 800-632-000
Telefono Verde Alcol è un servizio messo a disposizione di tutti i potenziali utenti dall'OssFAD nell'ambito delle attività di prevenzione e promozione della salute che riguardano l'uso e l'abuso alcolico.Il servizio telefonico si qualifica come strumento di interrogazione sulle molteplici informazioni riguardanti il consumo di alcol e indirizza, tramite i suoi operatori, all'acquisizione di indicazioni generali e specializzate di cui è a conoscenza l'Istituto Superiore di Sanità a livello nazionale ed Europeo.Il servizio è in particolare a disposizione dei giovani e delle loro famiglie e delle istituzioni che si occupano degli interventi di prevenzione e di promozione della salute a livello individuale e collettivo. Qualsiasi segnalazione in merito ai dati italiani potrà essere fatta inviando una e-mail all'indirizzo: osservatorio.fad@iss.it
Istituto Superiore di Sanità: Viale Regina Elena 299, 00161 - Roma Telefono: 800-632-000
STRUTTURE PER LA CURA DELLA DIPENDENZA DA ABUSO DI SOSTANZE, (ANCHE I Ser.T).
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Abruzzo
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Basilicata
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Calabria
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Campania
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Emilia R.
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Friuli.V.G
Cura della dipendenza da abuso di sostanze nel Lazio
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Liguria
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Lombardia
Cura della dipendenza da abuso di sostanze nelle Marche
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Molise
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Piemonte
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Puglia
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Sardegna
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Sicilia
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Toscana
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Trentino
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Umbria
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Valle d'Aosta
Cura della dipendenza da abuso di sostanze in Veneto
Facciamo presente che la maggior parte di questi indirizzi e numeri di telefono sono stati raccolti attraverso internet. Se nello scorrerli qualcuno dovesse trovare degli errori è pregato di comunicarceli in modo da correggerli al più presto.
Cerchiamo di offrire un servizio e non abbiamo intenzione di arrecare danni.
In Europa e nel nostro Paese in particolare, è in atto da alcuni decenni un fenomeno di costante sgretolamento del tessuto sociale.
Gi effetti sono: emarginazione, dispersione scolastica, consumo di droghe. In una parola, disagio giovanile.
La percezione diffusa è quella una progressiva scomparsa dei punti di riferimento su cui i giovani dovrebbero appoggiare il loro percorso formativo, educativo e culturale: la famiglia e la scuola.
Una condizione di vuoto cui non sembrano trovare risposte sufficienti neppure la pur diffusa proposta di senso e di identità offerta dai credo religiosi, mentre l’impegno politico, nell’epoca del tramonto delle grandi ideologie, non appare un valore di riferimento sufficientemente apprezzato da parte dei ragazzi.
La situazione è aggravata dal deficit di strategie, programmazione e investimenti in politiche familiari e trovano conferma nei dati raccolti di maggiori osservatori istituzionali e statistici: dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alla Eurispes.
Quindi, la necessità di ampliare e migliorare le opportunità di educazione e formazione per le giovani generazioni, costituisce un banco di prova impegnativo ma estremamente concreto, una sfida di enorme utilità sociale.
Abbiamo bisogno di una rete di infrastrutture sociali dove i giovani possano incontrare i coetanei, svolgere attività culturali, ludiche, sportive, accedere a progetti di supporto scolastico e di orientamento professionale. Tutto ciò insieme a chi è ormai scomparso dal loro orizzonte di vita: il mondo degli adulti.
Per questo 2you coinvolge strutture del volontariato e del privato sociale attive nel campo dell’educazione, della prevenzione del disagio e nel recupero dall’emarginazione. Le loro esperienze, competenze e saperi sono la base di questo progetto.
Come entrare a San Patrignano
L'accoglienza in comunità e l'intero programma terapeutico sono completamente gratuiti sia per i ragazzi che per le loro famiglie.
Per poter essere accolti in comunità si possono seguire queste tre diverse modalità:
Tramite le associazioni di volontariato
Sono presenti in gran parte del territorio nazionale e sono composte da genitori, da volontari e da persone che hanno vissuto la tossicodipendenza e ne sono uscite. Il loro ruolo è catalizzare le richieste di aiuto, supportare i ragazzi nella loro volontà di cambiare, aiutarli a disintossicarsi e suggerire alle famiglie il modo migliore per stare loro vicino. Le associazioni operano anche all'interno dei penitenziari dando l'opportunità alle persone detenute per reati connessi alla tossicodipendenza di accedere a misure alternative.
Contattandoci direttamente
Potete mettervi in contatto con l'Ufficio Accoglienza. E' possibile comunicare con noi utilizzando il telefono, la posta, tradizionale o elettronica, oppure compilando l'apposito form.
Per poter esservi sempre più vicini e accessibili, disponiamo anche di sistemi di instant messaging quali Skype e Msn Messenger, a seconda delle vostre preferenze.
Qualunque sia la forma di contatto che si sceglie di utilizzare, è importante che tale contatto venga poi mantenuto per dimostrare la reale determinazione ad intraprendere il percorso di recupero
Attraverso i servizi territoriali (Sert)
Una volta accertata la reale determinazione della persona, vengono organizzati uno o più colloqui con gli operatori dell’ufficio accoglienza, ai quali fa seguito un incontro con Andrea Muccioli che illustra i metodi, i principi e il programma di recupero.
Alla fine del colloquio, i ragazzi valutano la proposta e decidono liberamente se il programma di San Patrignano corrisponde o meno alle proprie esigenze. Se accettano, l’ingresso in comunità avviene direttamente.
Oggi il centro di disintossicazione da droghe e alcool Narconon ospita ragazzi provenienti da tutta Italia, seguiti da circa trenta operatori specializzati 24 ore su 24 nella lotta alle tossicodipendenze e nella riabilitazione di chi vuole vivere una nuova vita, aiutati anche da gruppi di volontari che fanno della lotta all'alcol e alla droga il loro obiettivo di solidarietà.
Il centro di disintossicazione da droghe e alcool Narconon Il Gabbiano per il recupero dalle tossicodipendenze e dell'alcolismo attua oltre al programma di recupero una campagna di prevenzione, dando informazioni utili ai genitori e ai giovani, sia sulle conseguenze che ha sulla loro vita l'assunzione di droghe e alcool sia, sui problemi derivanti da meccanismi mentali e fisici derivanti dall'assunzione di droghe e di alcool e dunque su tutta la serie di problemi causati da tali sostanze stupefacenti. Il Centro aiuta ha riprendere il controllo della propria vita attraverso un efficace metodo di disintossicazione da droghe e alcool attuato all'interno del Programma Narconon.
Grazie al lavoro di tutti questi operatori che garantiscono professionalità e competenza, al sostegno delle famiglie, delle Autorità locali, delle Forze di Polizia e dei media, negli ultimi due anni il centro Narconon è stato in grado di portare alla riabilitazione dalla droga tantissime persone di cui la maggior parte vive una nuova vita. Libera, utile e felice.
Gli operatori si dedicano quotidianamente ad aiutare gli ospiti nell’affrontare il percorso riabilitativo ed a raggiungere lo scopo del centro che è quello di fare in modo che le persone che hanno abusato di droghe tornino ad essere dei cittadini utili e validi per la società, completamente disintossicati da qualunque dipendenza.
Il programma non prevede l'utilizzo di droghe , farmaci , metadone, ed integrando un' appropriata nutrizione una regolare assunzione di vitamine, seguiti da uno staff specializzato, 24 ore su 24.
L’Associazione Narconon IL GABBIANO
Il centro è situato in una splendida località sul mare nel Salento. La struttura, dotata di tutti i confort e circondata da un bellissimo parco, è un ex-albergo nel rispetto degli standard e delle norme igienico-sanitarie essendo stato scelto proprio per agevolare e rendere confortevole la permanenza degli ospiti.
Droghe e maturazione del cervello
Molti ragazzi e genitori si rivolgono a noi, a volte con scetticismo, chiedendoci quali siano i reali danni delle droghe e dell’alcol sul cervello. Pensano che in realtà le nostre raccomandazioni a non usare alcun tipo di droghe siano solo allarmismi. Le argomentazioni scientifiche che possiamo produrre per dimostrare quanto le sostanze possono essere dannose per il proprio cervello e quindi per la mente sono moltissime ma spesso di difficile comunicazione e spiegazione per la loro complessità scientifica. Una informazione su tutte però appare particolarmente comprensibile nella sua drammatica chiarezza: il cervello comincia la sua maturazione acquisendo gli stimoli del mondo
esterno a partire dalla nascita, ma completa tale processo tra i 20 e i 21 anni con importanti varianti individuali.
La figura soprariportata illustra tale evoluzione dove le aree giallo, verde, arancione rappresentano le aree di immaturità cerebrale particolarmente presenti nei primi anni di vita che vanno via via riducendosi col progredire dell’età fino a raggiungere la completa maturazione, rappresentate dal colore blu-viola dopo i 20 anni. Come è comprensibile, durante tutto questo processo le cellule cerebrali sono particolarmente sensibili e la loro fisiologia e naturale maturazione può venire facilmente alterata e deviata dai forti stimoli provenienti dall’esterno quali per l’appunto quelli prodotti dalle droghe e dall’alcol. Va chiarito che tutte le sostanze stupefacenti sono psicoattive e in grado, anche a basse dosi, di interferire con questa maturazione cerebrale. Mentre le cellule cerebrali maturano e le relazioni tra esse si consolidano, la persona sviluppa sempre di più la sua personalità e il suo funzionamento mentale. Risulta evidente anche ai non esperti che, se il cervello di un ragazzo in piena maturazione, viene bombardato con sostanze in grado di stimolare enormemente e intossicare le cellule nervose in evoluzione (e quindi particolarmente sensibili) non potrà avere uno sviluppo fisiologico ma sarà deviato dalla sua naturale evoluzione. I danni quindi, che queste sostanze sono in grado di produre nel cervello dei ragazzi, che è la fascia di popolazione che ci preoccupa di più, scardinano importanti e delicati sistemi neuropsicologici all’interno di un sistema cerebrale in piena maturazione, creando, oltre a documentabili danni fisici, anche il persistere di percezioni alterate del proprio essere e del mondo esterno. Queste percezioni vengono memorizzate dall’individuo creando quindi una distorsione cognitiva che può permanere per moltissimo tempo se non addirittura per tutta la vita, condizionando il “sentire”, il “pensare”, il “volere” e, in ultima analisi, il proprio comportamento. Molti ragazzi usano nell’età dell’adolescenza droghe e alcol esponendo se stessi ad una violenza neurologica e psichica di cui ignorano sicuramente la gravità. Spero che quanto qui scritto possa farli riflettere sulla cosa migliore da fare.
FONTE:
NIDA - National Institute on Drug Abuse - USA
Traduzione autorizzata a cura
c/o Dipartimento delle Dipendenze Azienda ULSS 20 di Verona via Germania, 20 - 37136 Verona
Ser.T. (Servizi Tossicodipendenze)
Cosa sono i SerT ?
I SerT sono i Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze istituiti dalla legge 162/90. Ai SerT sono demandate le attività "pubbliche" di prevenzione, riabilitazione e reinserimento relative alle tossicodipendenze e alle patologie correlate. I SerT operano (o dovrebbero operare) in collaborazione con altri settori della sanità e con le organizzazioni del privato sociale.
Dove sono i SerT ?
I SerT sono attivi all'interno della AUSL. Ogni Distretto Sanitario comprende il SerT . In Italia funzionano oltre 500 SerT . E' possibile consultare l'elenco completo dei SerT sul territorio nazionale (con i relativi recapiti) attraverso la seguente Mappa dei SerT .
Chi c'é nei SerT ?
I SerT sono dotati di organici comprendenti diverse figure professionali: medici (specialisti in farmacologia, infettivologia, psichiatria, ecc...), sociologi, psicologi, assistenti sociali, educatori, infermieri, amministrativi, ecc.
Come sono organizzati i SerT ?
In genere, ma non sempre e non necessariamente, la responsabilità del SerT é affidata a un Dirigente Medico. La consistenza, l'ubicazione e la qualità dei locali in cui hanno sede i SerT varia molto nei singoli casi e può notevolmente influenzare la qualità dei servizi erogati.
Come operano i SerT ?
Nei modi più vari. Ciò anche in relazione alla formazione e alla collocazione "ideologica" degli operatori. In alcuni casi si privilegia, talvolta in via esclusiva (o comunque prioritaria), l'intervento farmacologico. In altri si riserva maggiore attenzione al versante psico-sociale, anche indipendentemente dalle terapie sostitutive.
E' opportuno, per una persona in situazione di TD, rivolgersi al SerT ?
Sì, può essere opportuno. Ma non va dimenticato che i SerT sono solo una delle tante risorse disponibili e che nessuno possiede la bacchetta magica. Risorse che, pur se adeguate, possono solo valorizzare quelle personali di ciascuna particolare persona in difficoltà.
Perché può essere opportuno andare al SerT ?
I SerT provvedono a prestazioni diagnostiche e terapeutiche relative alle malattie infettive (AIDS, Epatiti, ecc.). Possono inoltre attivare, nei limiti delle disponibilità, risorse finanziarie da erogare alle strutture accreditate del privato sociale che non operano in regime di autonomia finanziaria, fermo restando il diritto di ciascun utente alla scelta del proprio percorso. Inoltre ogni singolo operatore del SerT, in relazione alle proprie competenze ed esperienza, può fornire consulenza, sostegno, aiuto.
Che garanzie offrono i SerT ?
La Legge e la Deontologia vincolano gli operatori del SerT al segreto professionale e al rispetto dell'anonimato (anche se, a volte, l'ubicazione dei locali non é del tutto coerente con tale scopo). Ciascun singolo utente, qualora intendesse partecipare e condividere con altri soggetti il proprio percorso, può sottoscrivere specifica liberatoria, per specifici destinatari, in materia di privacy. La tutela della privacy da parte degli operatori dei SerT è garantita, oltre che dagli articoli 200 e 201 del codice di procedura penale (a tutela del segreto professionale e di quello d'ufficio), anche dal comma 7 dell'art 120 del T.U. delle leggi sugli stupefacenti (309/90).
Quali sono gli aspetti positivi dei SerT ?
Sono, verosimilmente (ma non sempre), quelli relativi alla dedizione, all'attenzione e alla preparazione dei singoli operatori e delle équipe che vi operano. Altro aspetto interessante é relativo alla facile accessibilità e alla diffusa presenza sul territorio. Molto importanti inoltre le attività dei SerT nei settori diagnosi, terapia e monitoraggio delle patologie correlate agli stati di dipendenza.
Quali sono gli aspetti meno positivi dei SerT ?
I SerT costituiscono un arcipelago molto vasto e variegato anche dal punto di vista operativo. A parte i limiti strutturali, alcune critiche vengono talvolta mosse ai servizi pubblici per le tossicodipendenze:
- tendenza alla burocraticità ;
- scarsa attenzione alla possibilità di cambiamento e al possibile superamento della cronicità. In alcuni casi (non moltissimi per fortuna) si considera la td alla stregua di una condizione irreversibile da gestire per quella che é;
- rispondenza a logiche di "controllo sociale", come ad esempio l'orientamento alla prevenzione e riduzione della criminalità attraverso la somministrazione di farmaci (prospettiva, peraltro, di assai dubbia leggittimità );
- in generale: attenzione prioritaria e prevalente alle questioni sanitarie (pur molto importanti) e trascuratezza rispetto alle variabili di non "stretta pertinenza medica" relative alla dipendenza.
Può essere opportuno, per familiari e congiunti di persone in situazione di td , contattare il SerT ?
Verosimilmente sì, sotto molti aspetti. Ferme restando le questioni inerenti la salvaguardia della privacy degli utenti e relative possibili "liberatorie", i SerT possono collaborare con le famiglie e con soggetti vari per la migliore realizzazione dei differenti percorsi e per la ricerca delle opportunità più adeguate. I SerT possono altresì procedere ad analisi di laboratorio specifiche per il monitoraggio degli utenti, ove condiviso.
Cosa é consigliabile per la migliore fruizione dei servizi erogati dal SerT ?
Si potrebbe auspicare una preventiva riflessione circa il tipo di sostegno richiesto e l'obiettivo posto e da perseguire, seppur progressivamente. Ciò per concertare con gli operatori, acquisendone la collaborazione nel rispetto delle prerogative professionali di ciascuno, un percorso coerente con le esigenze e gli scopi propri e dei propri congiunti