Bonus bebè e aiuti alla famiglia del 2021: in cosa consistono e come richiederli

0
35

Da anni lo Stato Italiano offre aiuti economici alle famiglie, e nei tempi di crisi dovuti alla pandemia da COVID-19 questi sono diventati di sicuro ancora più importanti. Per saperne di più sia sui bonus bebè che su altre misure di sostegno per le famiglie, si può continuare a leggere questa pagina.

Il bonus bebè

L’assegno di natalità, noto come bonus bebè, è stato istituito nel 2014,  nella legge 190, articolo 1, comma 25, ed esso doveva durare dal 2015 al 2017, ma successivamente è stato confermato nella legge di bilancio, in base anche alle disponibilità.

Il bonus bebè è un assegno mensile che viene destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in stato di pre-adozione dall’1 al 31 gennaio del 2021, ed ha la durata di un anno, fino a che il figlio in questione non festeggia il suo primo compleanno, o nel caso di figli adottivi dall’entrata del primo anno nel nucleo familiare.

Gli importi di tale bonus variano a seconda della fascia di reddito del nucleo familiare. A chi ha un reddito alto, oltre i 40000 euro, viene destinato un bonus di 80 euro, mentre per chi è nella fascia di reddito media, dai 7000 ai 40,000 euro, il bonus è di 120 euro, e le famiglie con un reddito inferiore ai 7000 euro percepiscono 160 euro. Tali importi possono aumentare del 20 % dal secondo figlio, successivo al primo, il che significa che gli importi aumentano, rispettivamente, di 96, 104 e 192 euro.

Per richiedere tale assegno, è necessario rivolgersi all’INPS, e ci sono tre modi per fare la domanda:

  • fare la richiesta online, tramite lo SPID o la carta d’identità elettronica, attraverso il servizio dedicato;
  • contattare telefonicamente l’ente, tramite rete fissa, allo 803164, o rete mobile allo 06164164;
  • rivolgersi intermediari o enti di patronato dell’INPS, attraverso i loro servizi telematici o recandosi presso una delle loro sedi.

L’assegno unico

Il bonus bebè, è solo uno dei sostegni offerti alle famiglie. Tra questi non si può non citare l’assegno unico, attivo dal luglio del 2021, approvato nella legge di bilancio sotto il governo Draghi, proposta già dal governo Conte. Questo assegno è un bonus unico per i figli fino a 21 anni, a carico delle famiglie, partendo dal settimo mese di gravidanza.

Tale assegno viene emanato ogni mese a cittadini italiani, comunitari ed extra-comunitari (questi ultimi in Italia da almeno due anni e con un permesso di soggiorno della durata di un lungo periodo).

L’importo di tali assegni variano a seconda dell’età dei figli a carico, e per figli a carico da 0 a 18 anni esso ammonta a 160 euro, e per i figli da 18 a 26 anni fino a 80 euro. Per i figli a carico da 0 a 3 anni vi è, invece, un assegno di 400 euro per l’asilo nido o il servizio di baby sitter. Con più di tre figli a carico, la somma degli assegni viene poi raddoppiata, e così avviene per i figli disabili. A partire del diciottesimo anno di età, la quota dell’assegno potrà essere ricevuta direttamente dal figlio maggiorenne.

Possono richiedere tale assegno, oltre ad essere cittadini italiani e non con regolare permesso di soggiorno, pagare le tasse in Italia, essere domiciliati nel paese con i figli a carico ed essere in possesso dell’ISEE. Anche in questo caso la domanda va presentata all’INPS, oppure presso patronati e Caf, secondo i modi indicati. L’assegno verrà poi accreditato mediante bonifico domiciliato o sull’IBAN di chi lo richiedente, fatta eccezione per le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza. Nel caso che i genitori abbiano l’affidamento condiviso, la somma verrà accreditata per metà all’uno e metà all’altra.

Il bonus mamma domani

Un altro sostegno ad essere stato rinnovato per il 2021 è quello dei bonus mamma. Esso è un premio di nascita di 800 euro, corrisposto dall’INPS per la nascita o l’adozione di un minore, in vigore dal 2017, e a domandarlo è la futura madre dal settimo mese di gravidanza, alla nascita del bambino o dopo l’adozione o l’affidamento preadottivo di un minore. Tale beneficio viene concesso in un’unica soluzione, per ogni evento, per ogni figlio nato o adottato. La domanda per questo bonus si deve sempre presentare all’INPS, in una delle modalità già indicate.

Con questo bonus, si può citare anche il bonus latte, un contributo di 400 euro annui per le neo-mamme, che non possono allattare i figli con il proprio latte e devono ricorre a quello artificiale. Tale bonus è stato emanato nel 2020 e sembra ancora emendato, ma con l’emergenza dovuta al COVID-19, il Ministero della Sanità pare aver sospeso le richieste, ma per qualunque novità è bene consultare la pagina web ufficiale di quest’ultimo.

Il bonus asilo nido e il bonus baby sitting

Non possono di certo mancare degli assegni per chi manda i bambini all’asilo o necessita del servizio di una baby sitter. Di questi, il bonus asilo nido, è erogato per supportare le famiglie nel pagare le rette per l’asilo nido dei figli, che sia pubblico o privati. Gli importi di questo assegno variano a seconda del reddito delle famiglie: per le famiglie con ISEE fino a 25000 euro, tale assegno ammonta a 3000 euro, mentre 2500 euro vengono assegni a famiglie con ISEE tra i 25,000 e 40,000 euro, e 1500 euro vengono erogato ai nuclei familiari con ISEE che supera i 40000 euro.

Se i bambini sono affetti da patologie che non permettono loro di frequentare l’asilo, il bonus può venire erogato lo stesso, ed  è sempre indirizzato a genitori sia italiani che stranieri, che possono fare domanda sempre tramite la pagina telematica dell’INPS.

Il bonus baby sitting, invece, è indirizzato per i genitori con figli che hanno meno di quattordici anni, ed è compatibile anche con il bonus asilo. Ad usufruirne possono essere i lavoratori autonomi iscritti all’INPS, iscritti alla Gestione Separata INPS, che lavora nel campo pubblico della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico per le esigenze dovute al COVID-19 e i dipendenti del settore sanitario, il che include dottori, infermieri, tecnici di laboratorio o di radiologia medica ed operatori sociosanitari, categoria che include anche autisti e soccorritori del 118. Anche questa richiesta va sempre presentata all’INPS.

In entrambi i casi, la legge di Bilancio 2020 aveva previsto la Carta Bimbi, in attesa dell’assegno unico famigliare, per l’anno 2021, dall’importo che può aggiungere fino ai 400 euro, per chi ha figli a carico da 0 a 3 anni, ma non si hanno ancora delle informazioni precise.